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Chiesa Evangelica Battista di Rovigo
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Chiesa Cristiana Evangelica Battista di Rovigo

Via E.Curiel 6/a, 45100 Rovigo

    

Il Culto si celebra ogni domenica mattina alle ore 10.00.

Per informazioni potete contattare il pastore Emanuele Casalino Cell. 346-0088489 oppure inviate una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

I visitatori sono sempre benvenuti!

 

La Chiesa Cristiana Evangelica di Rovigo è costituita da una vivace comunità, formata da famiglie e singoli aderenti, provenienti da tutte le parti del mondo. E' una chiesa che si caratterizza per l'annuncio della salvezza e della vita nuova in Gesù, ed accoglie tutte quelle persone che vogliono vivere la fede cristiana nella semplicità evangelica.

 

 

Il culto domenicale

Il culto domenicale è uno dei momenti focali della vita della comunità Battista. Nel suo centro sta la parola biblica, dalla quale traggono ispirazione la predicazione, i momenti di preghiera, la celebrazione della Santa Cena, la confessione di fede, la raccolta delle offerte e il canto. La musica e il canto sono parte fondamentale. Gli inni diventano un modo per raccontare, rivivere e interpretare le esperienze di fede del passato e testimoniare il messaggio di salvezza in esse contenute. Sono molti gli innari usati in chiesa. Alcuni canti risalgono fino al 1500 e 1600 e sono tratti da raccolte del protestantesimo luterano e calvinista. Altri invece provengono da tradizioni più recenti che fanno parte del vasto patrimonio dell' ecumene internazionale. Il culto è comunicazione e trasmissione "da fede a fede", come si esprime l'apostolo Paolo in Romani 1, 17. Si utilizzano gesti e linguaggi antichi ma se ne cercano anche di nuovi, si esprime una spiritualità radicata nella nostra storia ma ci si apre anche a forme espressive contemporanee, magari provenienti da culture e paesi diversi. In ogni momento cerchiamo di dire e, di nuovo, ascoltare la grande parola biblica che sta al centro della nostra fede. Veniteci a trovare perché siamo chiesa aperta che trova gioia nell'incontro con tutti coloro che sinceramente cercano Dio.

Democrazia e discussione

Ogni credente è riconosciuto come sacerdote (la riforma protestante chiama questo principio sacerdozio universale) e missionario, cioè chiamato a servire Dio nella comunità e nella società (vedi 1° Pietro 2, 9). E tutti possono rivolgersi a Dio direttamente in preghiera e leggere ed interpretare la sua parola, la Bibbia. È, infatti, forte convinzione dei Battisti che nessuno possa vantare un rapporto privilegiato con il Signore, ma che tutti e tutte siamo ugualmente amati e guidati da lui. Di conseguenza non c'è nessuna distinzione fra chi è laico e chi non lo è. Pastore e pastora sono semplicemente credenti che, in risposta ad una vocazione si sono preparati, mediante studi teologici, a svolgere compiti di predicazione, di cura pastorale, di insegnamento teologico e di guida nella chiesa locale, in collaborazione con il consiglio di chiesa (formato da membri della comunità che, eletti dall'assemblea di chiesa, ricoprono un ruolo di diaconi e anziani). Entrambi poi, pastore/a e consiglio, rispondono all'assemblea di chiesa, convocata periodicamente per deliberare su questioni di interesse comune e per vigilare sull'andamento della vita comunitaria.

Consapevolezza della fede: Battesimo e Bibbia

Come si caratterizza una comunità Battista? La comunità Battista è formata da credenti adulti che hanno dato la loro testimonianza di fede per mezzo del battesimo. Nel battesimo (vedi Romani 6, 3-5 e 1° Pietro 3, 21) il credente afferma la sua fede in Gesù Cristo, confessa di ricevere il perdono dei suoi peccati tramite la grazia divina. In termini teologici questo concetto si chiama " grazia preveniente " per il quale non è l' atto battesimale ha produrre la fede, ma la salvezza è offerta incondizionata di Dio. La fede, quindi, precede il battesimo e il rito battesimale la manifesta pubblicamente. Oltre ai membri battezzati, partecipano alla vita della comunità anche bambini e simpatizzanti. La consapevolezza della fede è un punto importante per la comunità e per il credente Battista. Essa si esprime, come detto, soprattutto nel battesimo dei credenti, ma anche in altri ambiti sono richiesti consapevolezza e coinvolgimento. Così si dà grande importanza alla lettura della Bibbia, riconosciuta come unica autorità in questioni di fede in quanto testimonianza della rivelazione di Dio, alla meditazione alla preghiera personali, al servizio verso i più deboli, oltre, più in generale, ad una vita vissuta in armonia con i valori cristiani. L'idea che emerge è, dunque, quella della chiesa visibile, cioè della chiesa i cui membri sono presenti, attivi e impegnati nel complesso della vita comunitaria. Forse, il segreto dell'identità dei Battisti sta proprio nella possibilità di vivere la propria fede in maniera libera autonoma, ma non per questo da soli. Il grande tesoro del credente Battista è la libertà che gli viene conferita dal vangelo stesso (Galati 5, 1) insieme alla comunità, considerata come famiglia di Cristo (Matteo 12, 48-50). Spesso questo significa liberazione da una vita spirituale triste e sterile, dall' analfabetismo in materia di fede, da ipocriti moralismi. Nello stesso momento, però, la persona nella sua ricerca di fede trova l'accompagnamento alla solidarietà di una comunità con cui condivide il cammino.

Cittadinanza e ruolo profetico

Il grande squilibrio di distribuzione delle risorse nel mondo, sprona le chiese a calare la parola evangelica nel contesto sociale concreto. Se il 20% dell'umanità consuma l' 80% di tutte le sue risorse e in base a questo fatto ogni giorno muoiono migliaia di persone per fame o per malattie, che sarebbero facilmente sradicabili, la chiesa è chiamata a interrogarsi su questa colossale ingiustizia e ad intervenire presso le istanze competenti in difesa dei diritti di coloro che soffrono ingiustamente. La confessione di fede Battista recita a questo proposito: " il ruolo della chiesa di Cristo, distinto e separato da quello dello stato, consiste nel perseguire la propria missione ora in coordinazione con gli ordinamenti dello stato, ora in contestazione delle sue degenerazioni, che limitano la libertà e corrompono la giustizia ".

L'autonomia delle comunità locali

Ogni comunità locale Battista si regola autonomamente per quanto riguarda la gestione della sua vita, delle sue attività e della predicazione della parola del signore. In Italia le comunità Battiste sono associate nell'Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia (UCEBI) per sostenersi spiritualmente e materialmente in un patto di solidarietà, portando avanti insieme la testimonianza evangelica nel nostro paese. Testimonianza che i Battisti dal 1990, condividono anche con le chiese valdesi e metodiste mediante una stretta collaborazione. L'unione Battista italiana ha una forte coscienza ecumenica e fa perciò parte della federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), della conferenza delle chiese europee (KEK), oltre ad essere membro del consiglio ecumenico delle chiese (WCC), organismo che raggruppa famiglie confessionali diverse di tutto il mondo. Naturalmente partecipa anche all'Alleanza Mondiale Battista (BWA) e alla Federazione Battista Europea (EBF).

L'edificio

 

Intervista  a Carlo Gallian, amico e fratello cattolico del Movimento dei Focolari, ingegnere ideatore del nuovo edificio che ospita la Chiesa Evangelica Battista in Via Curiel, 6  a  Rovigo

Ad un certo momento si è avvertita l’esigenza di costruire un nuovo edificio perché i due locali prefabbricati risalenti ai primi  anni ’60: la chiesetta (un rettangolo di 35 mq con circa 25 posti a sedere) e la casetta (sei stanze per un totale di 35 mq per le varie attività compreso lo studio radio) erano diventati ormai troppo piccoli per tutta la gente e i molti bambini che frequentavano gli incontri comunitari.  Inoltre il tetto coibentato in amianto era diventato pericoloso e fuorilegge.

Allora…  il terreno c’era (costituito dalla donazione di Giuseppe e Agnese) ma c’era bisogno di acquistarne dell’altro da aggiungere all’attuale per poter costruire qualcosa di razionale. Abbiamo chiesto all’amico Carlo Gallian, ingegnere, di farci uno schizzo. [...]



 
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